martedì 28 maggio 2013

Cultura, Percorso Dantesco a Firenze Ispirato da "Inferno" di Dan Brown

di Claudia Pellegrini

CULTURA, PERCORSO DANTESCO A FIRENZE ISPIRATO DA INFERNO DI DAN BROWN - È ormai da qualche giorno che la città di Firenze propone ai turisti un insolito percorso per le vie più segrete e misteriose della città, all’inseguimento di Robert Langdom, il protagonista del thriller più letto del momento: Inferno di Dan Brown. Ebbene si, è tornato l’autore più letto e discusso di questi ultimi anni, colui che ha sfidato “l’ira funesta” della Chiesa con Il Codice da Vinci ma anche con Angeli e Demoni, lo stesso che sembrava aver perso verve all’indomani della pubblicazione di La Verità del Ghiaccio e di Crypto, ma aveva fortunatamente ripreso quota con Il Simbolo Perduto; da un paio di settimane è tornato trionfante negli scaffali delle biblioteche con l’ultima fatica che a tutt’oggi è in cima alle liste dei più venduti: Inferno.
Si è potuto constatare che Dan Brown è un toccasana per il turismo: a Parigi ancora oggi si organizzano tour basati sulle trame del Codice da Vinci, ed a Roma accade lo stesso con un percorso che segue passo passo gli spostamenti del protagonista di Angeli e Demoni. Lo stesso accade a Firenze, ed a quanto pare sembra che i turisti gradiscano molto. Il tour è cominciato sabato scorso, si propone di percorrere alcune tappe del libro, le più significative, seguendo gli spostamenti di una misteriosa “ombra” che compare proprio tra le prime righe della storia.
Il primo stop è a Via dei Castellani, passando prima per piazza dei Giudici, dove si trova appunto Palazzo Castellani, che ai tempi di Dante si chiamava Castello d’Altafronte, e che oggi è sede del Museo dedicato a Galileo. La seconda tappa la si raggiunge passando per piazza San Firenze, dove sorgono Palazzo Gondi ed il complesso barocco che ospita il Tribunale e la Chiesa di San Filippo Neri: si tratta di via del Proconsolo, nella quale sorge il palazzo del museo del Bargello, e la splendida Badia Fiorentina, l’abbazia con il campanile risalente al 1310 che si alza per ben settanta metri. La terza tappa è il Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio, il luogo dove viene ricoverato il protagonista. Il quarto luogo è La Fontana della Forchetta, una scultura in bronzo del 1571 che raffigura Nettuno nell’atto di infilzare con il tridente (forchetta secondo i fiorentini ma anche secondo Dan Brown); la suddetta scultura si trova nel Giardino di Boboli, una delle tante meraviglie di Firenze, situato alle spalle di Palazzo Pitti. Poi abbiamo il percorso che da Viale Machiavelli conduce alla trecentesca Porta Romana, l’ingresso principale della città nell’ultima cerchia delle mura medioevali.
E non solo, i turisti potranno visitare anche i tipici luoghi danteschi (ricordiamoci che il libro è ispirato all’Inferno dantesco) come Palazzo Portinari, in cui abitò il padre di Beatrice, oppure la lapide dantesca che riporta i versi del XVI canto del Paradiso in via dei Cerchi, e molto altro ancora.
Quindi, libro alla mano, prepariamoci ad un tour di Firenze insolito, magari organizziamolo per il 6 giugno, giorno in cui lo scrittore, Dan Brown, sarà alla Repubblica delle Idee (l’interessante iniziativa, giunta alla seconda edizione che raduna le firme del giornalismo ma anche tutto il mondo che ruota intorno al giornale, i lettori e diversi scrittori, come Eco, Baricco e Saviano), quest’anno proprio a Firenze, per parlare del “nostro bisogno di mistero”.
Buon Inferno tour a tutti.

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